I luoghi di Santa Francesca Saverio Cabrini

Indirizzo e numero civico
Via S. F. Cabrini, 3
Città
Codogno (LO)

Una donna che matura la propria personalità negli ultimi decenni dell’800 e lancia al nostro secolo la sfida di un’esistenza fortemente radicata nella persona di Cristo Gesù e nel suo Cuore.
Nata il 15 luglio 1850 a S. Angelo Lodigiano da una famiglia di agricoltori, aveva assorbito, dall’ambiente e dalle persone a lei vicine, una fede autentica quotidianamente vissuta.
La sua formazione personale e professionale si sviluppò negli anni delle guerre d’indipendenza e delle lotte politiche, che portarono all’unità d’Italia: lotte che scossero anche il quieto fluire della vita paesana e vi inserirono elementi di disagio e di contrasti tra gruppi opposti fra loro.
Fu educata alla fermezza ed alla fedeltà ai principi della fede nell’obbedienza alla Chiesa e ai suoi rappresentanti e la sua fede divenne per lei uno stile di vita, animato sempre e alimentato dal desiderio di trasmettere ad altri la ricchezza della conoscenza di Cristo e del suo messaggio d’amore e di salvezza.
Come insegnante ebbe di mira sempre la formazione della persona, curando lo sviluppo dei valori umani e cristiani con il metodo della semplicità e della chiarezza, nel rispetto degli altri che cerca di convincere non di imporre.

Quando, dopo aver fondato l’Istituto religioso delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù nel 1880, la Chiesa nella persona del Papa Leone XIII, l’avviò sulla scia delle navi che trasportavano gruppi sempre più folti di italiani al di là dell’Atlantico, oltre a prodigarsi per alleviare le loro necessità concrete di vita quotidiana, ebbe cura di sviluppare nelle persone il senso della profonda dignità di figli di Dio.
Il suo ardore missionario non conosce altri confini che quelli inerenti ai limiti della nostra natura umana e la sua attività si espanse, oltre che in Europa, nei territori del Nord, Centro e Sud America.

La vita terrena di Madre Francesca Saverio Cabrini si concluse il 22 Dicembre 1917: la luce della sua fede ed il suo ardore missionario furono proposti dalla Chiesa a guida e conforto per tutti gli uomini nel 1938 e nel 1946, epoca in cui fu proclamata successivamente Beata e Santa. Nel 1950, Pio XII la proclamò Celeste Patrona degli Emigranti.
Il messaggio che da lei ci proviene è un richiamo a conoscere il Cuore SS. di Gesù per amarlo con tutto il nostro cuore; la sfida è di saperci impegnare come lei, a vantaggio di coloro che hanno bisogno di raggiungere condizioni umane di vita, senza mai perdere il contatto di fede e di amore con la realtà di Dio.

I LUOGHI

Il Museo Cabriniano di Codogno è in stretta relazione con i cosiddetti “Luoghi Cabriniani” del Lodigiano:

Sant’Angelo Lodigiano
, dove si può visitare la Casa Natale di Santa Francesca Cabrini. Vi sono esposti importanti documenti sulla famiglia Cabrini, fotografie e oggetti riguardanti la missione: Interessante l’abito indossato dalla Santa nella traversata delle Ande a dorso di una mula e il tronco della foresta pietrificata portato dagli Stati Uniti. Al primo piano, è collocato il Centro di Documentazione Cabriniano che raccoglie volumi e documenti riguardanti la Santa. Si può eseguire la visita con audioguide personalizzate in tre lingue.

Livraga dove ancora oggi è possibile vedere il canale Venera presso il quale la bambina Francesca giocava con le barchette di carta e le viole immaginando le Missionarie in partenza per la Cina.

Vidardo, prima sede di insegnamento di Francesca Cabrini.

Lodi sede vescovile guidata dal Vescovo Mons. Domenico Gelmini che invitò Madre Cabrini a fondare l’Istituto. Fu dalla Diocesi di Lodi che Madre Francesca Cabrini ricevette il Decreto di approvazione del nuovo Istituto il 14 Dicembre del 1880 e nel 1883 il Decreto di Lode, e la prima approvazione delle Regole dell’Istituto.

Grumello Cremonese, Casalpusterlengo, Borghetto Lodigiano, prime fondazioni di Madre Francesca Saverio Cabrini.

Milano importante sede con attività educative, iniziata da Madre Cabrini nel 1884 e ancora oggi funzionante in Corso di Porta Romana.

Indirizzo e-mail per prenotazione visite: museocabriniano@gmail.com

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